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Storia

Piazza della Santissima Annunziata, l’armonia del Rinascimento.

Il loggiato del Brunelleschi, i tondi di Andrea della Robbia e la basilica omonima, a circa 150 metri da Duomo studio: un paio di minuti a piedi.

A pochi passi In fondo a Via dei Servi
Il loggiato ad arcate dello Spedale degli Innocenti affacciato sulla piazza, sotto un cielo blu
Piazza della Santissima Annunziata.

A pochi passi dall'appartamento, in fondo a Via dei Servi. Splendido esempio di armonia rinascimentale, dominata dall'elegante loggiato dello Spedale degli Innocenti progettato da Filippo Brunelleschi e dalla basilica omonima.

Lo Spedale degli Innocenti

Un lato della piazza è occupato dallo Spedale degli Innocenti, commissionato dall’Arte della Seta per accogliere i bambini abbandonati. I lavori iniziarono nel 1419 e l’istituto aprì nel 1445: fu tra i primi del suo genere in Europa.

Il loggiato, opera di Filippo Brunelleschi, è considerato una delle prime architetture rinascimentali in assoluto: colonne snelle, archi a tutto sesto, proporzioni misurate. Oggi l’edificio ospita il Museo degli Innocenti, che racconta la storia dell’istituzione e conserva importanti opere d’arte.

I tondi con i bambini in fasce

Alzando lo sguardo sul loggiato si notano i tondi in terracotta invetriata realizzati da Andrea della Robbia nel 1487: in ciascuno c’è un neonato in fasce su fondo azzurro, diventato il simbolo stesso dello Spedale.

Sotto il portico si trovava la finestra ferrata, la “ruota” in cui si potevano lasciare i neonati in modo anonimo: fu murata definitivamente nel 1875. È un dettaglio che commuove e che restituisce il volto più umano di questa piazza così elegante. Per chi viaggia in coppia, sedersi qui e leggere insieme la storia del luogo è un modo diverso di scoprire Firenze, lontano dalla fretta dei grandi monumenti.

La basilica, la statua e le fontane

Sul fondo si apre la Basilica della Santissima Annunziata, ricostruita alla metà del Quattrocento con l’intervento di Michelozzo e arricchita nei secoli successivi. Al centro della piazza domina la statua equestre di Ferdinando I, iniziata da Giambologna e completata da Pietro Tacca nel 1608.

Ai lati, le due fontane bronzee con mostri marini, opera dello stesso Tacca, erano destinate a Livorno ma piacquero tanto a Ferdinando II che le volle qui. Guardando verso Via dei Servi, poi, si apre una delle prospettive più belle della città: la strada dritta che inquadra la cupola del Duomo.

Come arrivarci da Duomo studio

La piazza è a circa 150 metri dal monolocale: un paio di minuti a piedi e siete sotto il loggiato. È il vostro salotto di quartiere, il posto dove fare due passi prima di cena o sedersi un momento sotto i portici a guardare la luce che cambia. Al mattino la piazza si sveglia piano, la sera le arcate si illuminano e il ritmo della città rallenta.

Da qui partono naturalmente molte passeggiate: Via dei Servi porta dritta al Duomo, mentre la Galleria dell’Accademia è a breve distanza. Al rientro, Duomo studio vi aspetta con la sua atmosfera raccolta, perfetta per una serata a due dopo una giornata in città.

Consigli pratici

  • Andateci al mattino presto o al tramonto, quando la piazza è più quieta.
  • Cercate i tondi di Andrea della Robbia sopra le colonne del loggiato.
  • Fotografate la cupola in fondo a Via dei Servi.
  • Per il Museo degli Innocenti conviene prenotare online sul sito ufficiale.
  • Dal monolocale sono circa 150 metri: un paio di minuti a piedi.