Quando i nostri ospiti ci chiedono com'è la zona di Via del Castellaccio, rispondiamo sempre allo stesso modo: è il centro storico, ma con un ritmo un po' più umano. Siamo a pochi passi dal Duomo, eppure le strade intorno a casa portano verso piazze ampie, chiostri e musei raccolti, frequentati anche da studenti e fiorentini. In questo articolo vi accompagniamo nel quartiere tra la Santissima Annunziata e San Marco, quello che vedrete ogni giorno uscendo dal portone.
Piazza della Santissima Annunziata
A circa 150 m da casa si apre Piazza della Santissima Annunziata, considerata uno degli esempi più armoniosi di piazza rinascimentale. Il suo fascino nasce da un dialogo tra edifici costruiti in epoche diverse: su un lato il porticato dello Spedale degli Innocenti di Filippo Brunelleschi, sull'altro la Loggia dei Servi di Maria, progettata all'inizio del Cinquecento proprio per rispondere a quella di Brunelleschi, e sul fondo la Basilica della Santissima Annunziata, a circa 250 m dal monolocale, casa madre dell'ordine dei Servi di Maria.
Lo Spedale degli Innocenti
Iniziato nel primo Quattrocento, lo Spedale degli Innocenti è considerato il primo edificio rinascimentale d'Europa. Nacque come ospedale per i bambini abbandonati, che un tempo potevano essere lasciati in forma anonima. Lungo il porticato spiccano i medaglioni in terracotta invetriata bianca e azzurra con i bambini in fasce, il simbolo stesso dell'istituzione. Oggi ospita il Museo degli Innocenti, che racconta secoli di accoglienza dell'infanzia e conserva opere d'arte importanti; in alto, la terrazza del Verone offre una bella vista sui tetti e sulla cupola.
Ferdinando I e le fontane del Tacca
Al centro della piazza si alza la statua equestre del granduca Ferdinando I de' Medici, ultima opera del Giambologna, completata dal suo allievo Pietro Tacca nel 1608. Secondo la tradizione, il bronzo proviene dai cannoni delle galee turche catturate dalla flotta toscana. Ai lati ci sono le due fontane con mostri marini, opera dello stesso Tacca: erano state pensate per Livorno, ma piacquero tanto al granduca Ferdinando II che le volle qui, a Firenze. Guardatele da vicino: tra vasche a conchiglia, creature marine e volti grotteschi, c'è un mondo di dettagli.
Via dei Servi e la vista sulla cupola
Dalla piazza parte Via dei Servi, una delle strade più fotografate di Firenze, e capirete subito perché. È stata tracciata ampia e dritta per collegare il Duomo alla Santissima Annunziata, e il risultato è una prospettiva perfetta: da un lato la statua di Ferdinando I, dall'altro la cupola del Brunelleschi che riempie il fondo della via. Percorrendola si incontrano palazzi rinascimentali importanti, come Palazzo Niccolini. Il nostro consiglio è percorrerla presto al mattino, quando la luce è morbida e la strada quasi vuota: il Duomo, a circa 600 m da casa, vi sembrerà avvicinarsi a ogni passo.
San Marco e l'Università
Nella direzione opposta, a circa 500 m, si arriva in Piazza San Marco. Qui si trova il Museo di San Marco, ospitato nell'antico convento domenicano: nelle celle dei frati e lungo i corridoi si ammirano gli affreschi del Beato Angelico, tra cui la celebre Annunciazione in cima alla scala. È uno dei musei più intensi e silenziosi di Firenze, ideale per una visita senza fretta.
Sulla stessa piazza ha sede il Rettorato dell'Università di Firenze, in un edificio che un tempo ospitava le scuderie granducali: per questo la zona è sempre animata da studenti, soprattutto durante l'anno accademico. Poco più in là, a circa 700 m da casa, c'è il Giardino dei Semplici, l'orto botanico voluto da Cosimo I de' Medici a metà Cinquecento, un'oasi verde nel cuore della città. E ancora più vicino, a circa 300 m, la Galleria dell'Accademia con il David di Michelangelo.
Vivere il quartiere
- Al mattino presto: Piazza della Santissima Annunziata è quieta e luminosa, perfetta per un primo caffè all'aperto.
- Nel pomeriggio: un museo raccolto come San Marco o gli Innocenti, lontano dalla folla dei grandi circuiti.
- La sera del 7 settembre: la piazza è il cuore della tradizionale Festa della Rificolona, con le lanterne di carta; verificate il programma sui canali del Comune di Firenze.
Tornare a casa
Dopo una passeggiata nel quartiere, Duomo studio è lì, al secondo piano di un palazzo d'epoca: si sale a piedi, si aprono le due finestre e si ritrova la calma. Il monolocale di 35 mq, con cucina attrezzata, letto matrimoniale, Wi-Fi e aria condizionata, è pensato per una coppia o un viaggiatore singolo che vuole vivere Firenze come un abitante del quartiere, almeno per qualche giorno.
Il quartiere di casa
Via del Castellaccio è una delle vie più autentiche del centro storico, a pochi passi da Piazza della Santissima Annunziata.